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Improvvisare in Orchestra: la conduction collettiva

Da fine Gennaio 2024, 6 incontri da 2 ore dedicati all'improvvisazione in orchestra, per giovani strumentisti. Il laboratorio è tenuto dal nostro Maestro - e Direttore della nostra orchestra - Edoardo Benucci.


Indice dei contenuti della pagina:


1. Che cos'è l'improvvisazione collettiva?

L' improvvisazione e la creazione collettiva sono modalità particolari di intendere l’orchestra e la pratica del suonare insieme agli altri.

Non ci si basa, infatti, su una partitura scritta da seguire: la composizione nasce e si sviluppa nel momento stesso in cui viene suonata. 

Una piacevole libertà stimola l’espressività dei singoli musicisti e la lega a quella del “conductor”. Compito di quest’ultimo è veicolarla in maniera estemporanea verso un percorso estetico stabilito insieme ai musicisti stessi.


Questo laboratorio riprende alcuni concetti sviluppati da grandi musicisti, pilastri dell’improvvisazione collettiva guidata quali Butch Morris con la “conduction”, Elio Martusciello con il protocollo gestuale OEOAS, Walter Thompson con il “soundpainting”, Santiago Vazquez con il “ritmo con segni”, facendone una sintesi e adattandoli in maniera originale ad un percorso didattico per un ensemble di giovani musicisti.


Espressione collettiva e sensibilità creativa di ciascun partecipante si incontreranno con la spontaneità dell’improvvisazione, conducendo bambine e bambini nella ricerca e alla scoperta di nuove forme linguistiche, con divertimento e non senza stupore.


2. Come funziona il laboratorio?

Attraverso la proposta di giochi collettivi e a piccoli gruppi verranno affrontati gli aspetti che stanno alla base di un processo di creazione attraverso l’improvvisazione. Nel corso di 6 incontri da 2 ore ciascuno (calendario in calce) si svilupperà la capacità di creare un repertorio condiviso di suoni/gesti che il Direttore/ Conductor potrà incanalare in diversi tipi di processi musicali, sperimentati anch'essi nel corso degli incontri, per rendere questo linguaggio condiviso sempre più efficace nel momento della performance.

Questo laboratorio vuole condurre a risultati significativi nello sviluppo di una sensibilità creativa nell’ambito dell’improvvisazione estemporanea. Per questo è anche prevista, a conclusione del percorso, una performance pubblica dell’ensemble.


3. Quali obiettivi didattici si propone?

Al termine degli incontri ogni allievo sarà in grado di improvvisare in un contesto d’insieme (ensemble/orchestra), in autonomia e guidato da una conduction.


Il percorso proposto affronterà e svilupperà i seguenti temi:

  • Ascolto: imparare ad ascoltare l’altro e l’ambiente sonoro in cui si è immersi. Sviluppare un ascolto consapevole;

  • Rispetto, accoglienza e condivisione: imparare a costruire il processo creativo collettivamente, senza gerarchie interne prestabilite (ogni strumento può svolgere qualunque funzione relativa ai parametri musicali fondamentali), accogliendo idee altrui e sensibilità musicali diverse come fonte di arricchimento e spunto creativo per la propria improvvisazione;

  • Libertà: dare un proprio contributo alla creazione collettiva a partire da gusti, pensieri e competenze personali, senza il timore di un giudizio o di poter fare un errore;

  • Silenzio: imparare a stare nel silenzio, ascoltarlo, percepirlo come un ambiente sicuro, gestirlo e esplorarlo come elemento fondamentale nella creazione musicale;

  • Gesto, movimento e suono: analizzare il rapporto tra gesto-movimento-suono, rispetto alla produzione con il proprio strumento, con la voce o con il corpo, sia rispetto all’interpretazione della gestualità del conductor;

  • Relazione: interagire, comunicare non verbalmente con gli altri musicisti e con il direttore (“conductor”); maturare un istinto complementare tra i musicisti nell’azione strumentale e aumentare la rapidità di costruzione di equilibri musicali interni al gruppo (riconoscere immediatamente le proprie e altrui funzioni svolte, in relazione ai parametri, e “posizionarsi” all’interno del procedere dell’azione musicale);

  • Espressività e comunicazione: imparare a dare sempre una direzione, un senso al proprio contenuto musicale. Produrre i suoni in modo espressivo, con la consapevolezza e convinzione del messaggio che si vuol comunicare;

  • Identità: esplorare e prendere coscienza della propria identità musicale. Sentirsi parte di un processo di creazione collettiva nel quale, però, poter riconoscere in modo chiaro il proprio contributo;

  • Percezione e creazione: definire vari livelli di percezione musicale. Acquisire le capacità di riconoscere, sviluppare e mettere in dialogo le figure tematiche, i ritmi e, più in generale, le idee musicali proposte dai musicisti durante le improvvisazioni, sviluppare i soggetti narrativi gestendoli all’interno di strutture musicali complesse;

  • Gioco: approcciarsi all’improvvisazione come se fosse un gioco collettivo del quale scoprire le regole e crearle insieme durante il processo stesso di creazione musicale;

  • Improvvisazione: imparare a improvvisare (principalmente in modo non idiomatico) con la voce, il corpo e il proprio strumento, a partire da indicazioni e regole ben definite, acquisendo man mano consapevolezza degli “ingredienti” e delle possibilità sonoro/musicali a disposizione, sfruttandole, quindi successivamente, in modo libero e personale. Imparare a improvvisare su diversi parametri musicali: ritmo, melodia, dinamica, carattere.


4. Quali performance sono previste a conclusione del percorso?

Il laboratorio rappresenta il nucleo fondante attorno a cui si sviluppa il progetto di tesi di Laurea Magistrale in Didattica della musica del Maestro Edoardo Benucci e verrà quindi eseguito durante la discussione della tesi (data da definire, sessione autunnale 2024) presso il Conservatorio G.B. Martini di Bologna.

Sempre all'interno dello stesso Conservatorio è prevista la registrazione della performance, in data da definire, in formato video e audio, nella classe di musica elettronica.


5. Informazioni pratiche: calendario, orari, performance finali, strumenti coinvolti e requisiti di accesso, numero massimo di partecipanti


Calendario

6 incontri da 2 ore ciascuno, dalle 10:00 alle 12:00, presso la sede della Scuola CEMI, via san Donnino, 4:

  1. Sabato 27 Gennaio

  2. Sabato 3 Febbraio

  3. Sabato 24 Febbraio

  4. Sabato 2 Marzo

  5. Sabato 23 Marzo

  6. Sabato 6 Aprile


Numero masismo di partecipanti: 12, dagli 8/9 anni in su.

Aperto a tutti gli strumenti.

Per iscriversi è necessario inviare una mail coi propri dati ed una copia del bonifico ad amministrazione@cemi.bologna.it 


Costo totale del corso: 150 euro, da versare in un'unica rata

IBAN IT95 U084 7236 5900 0000 0106 299

intestato a CEMI Bologna Coop sociale

causale: laboratorio improvvisazione


Requisiti di accesso:

  • Non è richiesto nessun requisito specifico rispetto a livello strumentale, di lettura musicale o di competenze improvvisative. 

  • Si richiede, invece, la capacità di gestire autonomamente il proprio strumento (ad es. autonomia nell’accordatura per strumenti a corda).

  • E’ necessaria, inoltre, la capacità di autogestirsi e autoregolarsi, a livello individuale e in contesto di gruppo.






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