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Un pò di Storia
Due parole sull' Associazione e sul metodo Suzuki
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Desidero come Presidente del C.E.M.I., illustrare il lavoro e gli scopi della nostra Associazione.
Nasce come associazione senza fini di lucro nel lontano 18 Ottobre 1990 a Bologna con sedi a Bologna e fino al fino al Gennaio 2000, anche a Pesaro.
Ha come scopo fondamentale quello di "diffondere la musica e promuovere lo sviluppo di metodi d’insegnamento musicali tradizionali e alternativi con particolare attenzione al metodo "Suzuki".
In venti anni d’attività si sono iscritti 732 bambini nella scuola bolognese e 104 nella scuola pesarese; ciò significa che il metodo Suzuki é diventato non pratica musicale, ma anche filosofia di vita per 836 famiglie emiliane e marchigiane.
I 202 concerti eseguiti nell'Italia centro-settentrionale hanno contribuito alla divulgazione del metodo e sono stati reale testimonianza della sua validità.
Gli 84 stages organizzati nell'entroterra bolognese e pesarese sono serviti come momento aggregante per tanti bambini e tante famiglie attente a far crescere i propri figli in un ambiente sereno e stimolante.
Ricordo con tenerezza le mie prime esperienze didattiche, i miei primi allievi "Suzukini" di Ravenna nel 1986, a Bologna nel 1989, a Pesaro nel 1990.
C'era tanto entusiasmo, tanta voglia di costruire qualcosa di bello e d’ importante insieme a bravi e volonterosi genitori.
Ora l'Associazione si è ingrandita, ha raggiunto una maggior efficienza e organizzazione e da due insegnanti che eravamo siamo diventati nove. I miei capelli stanno cambiando colore, ma l'entusiasmo ( nonostante le tante difficoltà ) é rimasto.
I miei primi bambini sono cresciuti, però nel mio cuore e nella mia memoria rimangono "pulcini" di 3-5 anni.
La mia storia di insegnante Suzuki é iniziata a Ravenna nel 1986. Avendo l'esigenza di conoscere meglio il metodo presi contatti con i miei primi Maestri di metodo Suzuki: i coniugi Lee e Antonio Mosca che in tutti questi anni sono stati per me un valido modello da seguire. Da loro ho imparato una regola fondamentale: insegnare prima con il cuore e poi con la testa.
I corsi veri e propri di formazione professionale per insegnanti li ho seguiti a Lione col Maestro Christophe Bossuat. Per ben 5 anni, dal 1989 al 1994 mi sono recata in Francia quattro volte all'anno rimanendo ogni volta per un breve periodo e nel 1994 sono diventata a tutti gli effetti maestra Suzuki di violino-5° livello. Qui ho imparato cosa vuol dire organizzazione e professionalità; ho imparato a "saper aspettare" e rispettare i tempi di ciascun allievo.
Nella “mia scuolina" ho cercato di fare una sintesi, con un pizzico di personalità, tra la scuola torinese e quella francese sapendo che poi la pratica sarebbe stata ancora un’altra cosa in quanto ogni famiglia ha un modo di vivere e di credere diverso.
La scuola propone inizialmente il corso di ritmica: lezione collettiva settimanale per bambini dai 3 ai 5 anni in cui si imparano i primi rudimenti musicali e soprattutto si conosce la famiglia con cui si collaborerà. Dopo 3 mesi o 1 anno (dipende dal bambino) si inizia lo studio dello strumento: violino, violoncello flauto, chitarra e pianoforte. Negli anni successivi si aggiunge la lezione settimanale di "gruppo". Per i ragazzi più grandi (6-7 anni), finita la ritmica inizia il corso settimanale collettivo di solfeggio. Parte integrante del percorso didattico sono i concerti (circa cinque), e i due stages che tutti gli anni l'Associazione organizza.
Gli insegnanti che collaborano attualmente sono nove: Fiorenza Rosi (5° livello) per il violino metodo Suzuki, Anna Marin per il solfeggio ed il pianoforte metodo tradizionale, Ursula Schaa per il violino metodo Suzuki (2° livello) e il violino metodo tradizionale, (corso in cui si possono iscrivere gli allievi troppo “vecchi” per il metodo Suzuki), Elisa Sambi per il pianoforte metodo Suzuki (3° livello), e pianoforte metodo tradizionale, Chiara Tenan per il violoncello metodo Suzuki ( 1° livello) e violoncello metodo tradizionale, Greta Mussoni (2° livello) per il violoncello metodo Suzuki, Marianna Bovini (1° livello) per il flauto traverso metodo Suzuki e per il flauto traverso metodo tradizionale ed Irene Elena (1° livello) per chitarra metodo Suzuki.
Olga Pisani (abilitazione 2°livello CML) per la ritmica .
Gli allievi che sono troppo “vecchi” per il metodo Suzuki (dai 6 anni in poi) possono iscriversi al corso violino, violoncello, flauto e pianoforte in cui si usa la metodologia tradizionale.